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S. PIETRO FESTEGGIA LA NOMINA DI DON ANTONIO COLELLA A MONSIGNORE

 

Sempre intensa e proficua l’attività dell’Associazione Culturale Sampietrese “Ad Flexum”. Venerdì 3 luglio si è svolta nello slargo di Piazza S. Nicola, proprio davanti la sede dedicata all’Ins. “Gaetano Pagano”, sul Vecchio Centro di San Pietro Infine, l’Assemblea Generale. All’ordine del giorno vi erano vari argomenti, tra cui l’organizzazione della serata conclusiva della terza edizione del Premio “Una Fiaba per te”, che si terrà sabato 18 luglio, nella stessa piazza. Si è poi parlato della presentazione del libro autobiografico, ancora fresco di stampa, del sampietrese Domenico Colella, uscito per le Edizioni Eva di Venafro. Altro punto l’organizzazione di un Convegno di studi sull’Abate Marcone, la cui data è fissata per il 5 settembre.

A termine dell’Assemblea tutti i soci dell’Ad Flexum hanno accolto con molto affetto, rendendogli pubblico omaggio, don Antonio Colella, parroco in San Vittore del Lazio, di origini sampietresi, per la nomina a Monsignore, conferitagli dall’abate dom Pietro Vittorelli, 191° erede di San Benedetto.

Il presidente dell’Associazione Maurizio Zambardi, dopo un breve saluto ha profuso parole di stima verso un concittadino che, oltre alle sue alte doti professionali e umane, con la carica avuta inevitabilmente, di riflesso, dà lustro anche sul suo paese d’origine. Monsignore Antonio Colella gode della stima non solo dei suoi parrocchiani sanvittoresi ma anche di tutto il popolo di San Pietro Infine per la sua estrema bontà e umiltà.

Il presidente ha poi donato al Monsignore, a nome di tutta l’Associazione una pergamena di pubblico riconoscimento e una pregiata edizione della Bibbia, con unita artistica croce dorata, due opere preziose, realizzate in occasione del Giubileo del 2000. Dopo i ringraziamenti, Monsignor Antonio Colella ha letto una interessantissima e incisiva relazione che ha toccato punti fondamentali per il progresso sociale e culturale della nostra società. E ispirandosi al discorso che il Santo Padre Benedetto XVI, ha pronunciato a Cassino il 24 maggio scorso, nel corso della visita pastorale alla nostra Diocesi, ne ha riportato alcuni passaggi fondamentali, sottolineando il fatto che quelle parole possano essere di conforto e di stimolo all’Associazione nella strada che ha intrapreso.

«La spiritualità benedettina – ha detto tra l’altro – propone un programma evangelico sintetizzato nel motto: “Ora et labora et lege”: “Prega, lavora e leggi”». Con queste parole il Papa a Cassino ha efficacemente riassunto e riproposto il messaggio di San Benedetto nella sua perenne attualità. A dire il vero, tutti avevamo in mente da sempre l’“ora et labora”, non tutti avevano cosí presente il terzo elemento: “et lege”, cioè: “leggi, studia”, a significare la funzione determinante della cultura nella società.

Significativa è stata inoltre la coincidenza di data che lo stesso Monsignor Antonio ha sottolineato. Infatti proprio il 3 luglio, del 1977, ben 32 anni fa, celebrò la sua prima messa nella chiesa di San Nicola di San Pietro Infine. Hanno poi espresso parole di elogio anche gli altri soci tra cui Monsignor Lucio Marandola, parroco di San Pietro Infine, Gianni Pagano, Aldo Zito, Giuseppe Morgillo, Modestino Ferri ed anche il consigliere comunale Giuseppe Zenga.

La serata è continuata allietata da prelibatezze culinarie offerte dai soci dell’Associazione, grazie anche ad un tempo che, contrariamente a quanto ci si aspettava, si è mostrato clemente facendo brillare in alto le stelle e la luna.

 Album Fotografico

 Il discorso di Mons. Antonio Colella  (pdf)

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